Impianti fotovoltaici in accumulo (Off-Grid)

Impianti fotovoltaici in accumulo

Con la fine del V Conto Energia sono decaduti i vincoli del GSE per la realizzazione degli impianti fotovoltaici. In passato per accedere agli incentivi era necessario che l’impianto fosse costruito in un determinato modo e con materiali nuovi con certe caratteristiche (moduli fotovoltaici e inverter prodotti all’interno dell’UE ecc…). Ad oggi la situazione è molto cambiata in quanto gli unici contributi che possiamo ricevere sono lo scambio sul posto (SSP) oppure il ritiro dedicato (RID).

Per ottimizzare al meglio il proprio impianto fotovoltaico (nuovo o esistente) è stato introdotto l’accumulo.

Questa tecnologia, basata principalmente sui soccorritori UPS permette di accumulare l’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico ed utilizzarla in un secondo momento senza perdere nemmeno un kWh.

 

Il sistema che vogliamo descrivere è del tipo Off-Grid.

Questo sistema gestisce in automatico la priorità dell’alimentazione del carico attraverso l’energia proveniente dai pannelli solari. In particolare, i pannelli attivano il carica-batterie con MPPT, integrato nel sistema, generando un’energia utile alla ricarica degli accumulatori ed al mantenimento del carico collegato. Il software del dispositivo è in grado di rilevare la corrente totale generata dai pannelli FV in modo da gestirne l’energia disponibile.
L’impianto gestisce una scarica del pacco batterie ad esso collegato pari al 30%. Il restante 60% viene utilizzato dal Sistema nella sola modalità di Soccorritore/Gruppo di Continuità/UPS nel caso in cui sopraggiunga un black-out della tensione in ingresso (“Enel”). Il 10% residuo, invece, viene considerato come soglia minima di sicurezza per evitare il fondo scarica completo e conseguente danneggiamento del pacco batterie.

L’inverter per impianti in accumulo Off-Grid ha al suo interno un potente software dinamico in grado di gestire l’intero impianto in base al cambiamento delle condizioni istantanee presenti. In questo modo è in grado di adattarsi alle diverse situazioni avendo sempre come unico obiettivo il risparmio energetico della propria abitazione.

Precisiamo che questo tipo di impianto fotovoltaico non immette energia in rete.

Fotovoltaico

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Termografia

Che cos’è la termografia ?

termografia

Il Committente dopo aver acquistato i moduli non può accertarsi personalmente se questi hanno celle difettose o meno, il malfunzionamento anche di un solo pannello fotovoltaico compromette il rendimento di tutto l’impianto. Grazie alle analisi termografiche è possibile rilevare le celle fotovoltaiche che presentano i cosiddetti “Punti caldi”. La differenza di temperatura non può essere osservata a occhio nudo, per questo è richiesto l’intervento strumentale di una termocamera così da produrre una termografia atta a mettere in evidenza “i punti caldi” e ad agire prontamente per arginare il danno.

La termocamera non trova applicazione solamente nel fotovoltaico, infatti può essere utilizzata anche per rilevare:

  • eventuali dispersioni da infissi;
  • percorsi tubazioni acqua;
  • controllare serraggi morsetti quadri elettrici;
  • visualizzazione infiltrazioni aria;
  • individuazione dell’umidità;
  • misura del coefficiente di trasmissione termica della parete;
  • distacco piastrelle;
  • distacco intonaco;
  • individuazione ponti termici.

…e molto altro

A questo proposito lo Studio Altieri offre un servizio di misura che permette di individuare eventuali problemi e quindi di prevenire una mancata produzione dell’impianto fotovoltaico.

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Fuel Mix

Cos’è il mix energetico

Il Mix energetico è l’insieme di fonti energetiche primarie utilizzate per la produzione di energia elettrica fornita dall’impresa di vendita ai clienti finali.

Come disciplinato dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 31 luglio 2009 le imprese di vendita di energia elettrica sono tenute a fornire informazioni ai clienti finali:

  • sulla composizione del mix di fonti energetiche primarie utilizzate per la produzione dell’energia elettrica fornita;
  • sull’impatto ambientale della produzione di energia elettrica, utili al fine di risparmiare energia.

Le informazioni sulla composizione del mix energetico utilizzato per la fornitura di energia elettrica al cliente finale devono essere rese disponibili dalle imprese di vendita ai clienti finali in tutte le bollette, nel materiale informativo, sui propri siti internet e in fase pre-contrattuale, secondo lo schema riportato nella seguente tabella:

Fuel Mix

La determinazione del mix energetico

Il GSE ha definito delle procedure che consentono di calcolare le composizioni dei mix energetici utilizzati dai produttori per produrre l’energia elettrica che viene, successivamente, immessa in rete e venduta dalle imprese di vendita ai clienti finali. Questo processo prende il nome di “fuel mix disclosure” e consiste nella tracciatura delle fonti energetiche, a partire dal loro utilizzo per produrre energia fino all’uso da parte dei clienti finali.

Il GSE, in quanto soggetto responsabile dell’intero processo di tracciatura delle fonti energetiche, provvede a calcolare e pubblicare i mix energetici sulla base delle informazioni ricevute dai produttori e dalla imprese di vendita e sulla base delle informazioni in proprio possesso.

I mix energetici sono riferiti per ogni anno “n”, agli anni “n-2” (dato di consuntivo) e “n-1” (dato di pre-consuntivo).

Il GSE determina quindi i seguenti mix energetici:

  • mix energetico nazionale: è il mix energetico riferito al totale dell’energia elettrica immessa nel sistema elettrico nazionale, inclusa l’energia elettrica di importazione;
  • mix energetico complementare dell’energia elettrica immessa in rete dal produttore: è il mix complementare di ogni produttore al netto delle Garanzie di Origine trasferite, determinato in base alle comunicazioni ricevute dal produttore circa il mix di fonti energetiche utilizzate per produrre e immettere energia elettrica nel mercato elettrico italiano.
  • mix energetico utilizzato per la produzione dell’energia elettrica venduta dall’impresa di vendita: è il mix di approvvigionamento dell’impresa di vendita al netto delle Garanzie di Origine associate all’energia elettrica importata, determinato in base alle comunicazioni ricevute da ogni impresa di vendita circa le quantità di energia elettrica approvvigionate e le quantità di energia elettrica fornite ai clienti finali.

Questo mix energetico è reso disponibile a ciascuna impresa di vendita sull’applicativo dedicato e viene pubblicato sul sito internet di ogni singola impresa di vendita.

Il GSE, inoltre, determina e pubblica il mix energetico degli impianti ricompresi nel meccanismo di incentivazione Cip 6/92 e il mix energetico complementare nazionale che tiene conto anche delle Garanzie di Origine annullate e trasferite dalle imprese di vendita. [fonte www.gse.it]

 

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Parrot Bebop Drone

 

Veloce come il vento

Parrot Bebop DroneNon sapete se i vostri moduli fotovoltaici siano: sporchi, danneggiati o volete semplicemente una ripresa del vostro tetto? Dalla prossima settimana non sarà più un problema perché ci siamo attrezzati con il Parrot Bebop Drone.

Per info e costi contattaci!

 

Alcune caratteristiche

 

Una vera esperienza di volo

Installa e connetti il tuo smartphone o tablet, e sincronizza il tuo Bebop Drone in Wi-Fi grazie all’applicazione FreeFlight 3. Oppure utilizza lo Skycontroller come telecomando autonomo.

Joystick e joypad ad alta precisione

Controlla il Bebop Drone con due joystick ad alta precisione
Il joypad in alto a destra consente di controllare l’angolazione della fotocamera in un campo di 180°
Il joypad in alto a sinistra consente di navigare nell’applicazione in modalità FPV

Portata estesa

Lo Skycontroller beneficia di una doppia connessione Wi-Fi. Ottimizzato per una connessione perfetta e la riduzione della latenza, Skycontroller è più sicuro e adatto per i voli a lunga distanza.
Potrai avvalerti di un robusto collegamento Wi-Fi(r) lunga distanza appositamente progettato per Bebop Drone, nonché di un collegamento Wi-Fi(r) breve distanza, che massimizza l’interoperabilità con il tablet o lo smartphone.
La portata di Bebop Drone si estende a 2 km *!

Un parasole pieghevole, una tracolla e molto altro ancora

Il parasole pieghevole incluso offre i seguenti vantaggi:
– È un primo passo nel pilotaggio immersivo
– Elimina i riflessi del sole sul dispositivo di pilotaggio
– Consente di accedere facilmente al tablet senza dover smontarlo
– Essendo portatile, puoi portarlo sempre con te
– Essendo pieghevole, puoi trasportare il tuo tablet all’interno se decidi di cambiare posto
– È adatto ai tablet di tutte le dimensioni (un adattatore per phablet è inoltre incluso) e può anche essere utilizzato senza Skycontroller
La confezione include una tracolla di alta qualità, che assicura un buon equilibrio dello Skycontroller sulle spalle e riduce lo sforzo. Così puoi concentrarti sul pilotaggio.
Per prolungare l’esperienza di volo, 3 batterie e 1 caricabatterie dedicato fanno inoltre parte della dotazione, nonché un adattatore per installare ancor più modelli di tablet.

Il meglio delle funzioni GPS

Durante il volo, i dati vengono visualizzati in tempo reale, un grande aiuto per un pilotaggio più preciso. Questi dati di volo inediti sono fondamentali per sfruttare al meglio la qualità dell’immagine del Bebop Drone, grazie alla sua stabilizzazione digitale a 3 assi.
In aggiunta agli avvisi sonori, l’HUD di pilotaggio, che visualizza tutte le informazioni pertinenti, rende più facile pilotare il Bebop Drone. Essi comprendono: Dove si trova il mio Bebop Drone e, in relazione alla mia posizione, a quale distanza si trova e a quale altezza sta volando, e la gestione dell’orizzonte.

Return Home

Grazie al GPS integrato, Bebop Drone ritorna alla posizione di partenza in modo automatico o premendo un pulsante dedicato e facilmente accessibile. Il GPS consente di localizzare Bebop Drone in modo ancor più preciso. Il pilota rimane concentrato sul volo.

 Interamente personalizzabile

Lo Skycontroller è un dispositivo Android e l’app FreeFlight 3 vi è installata per impostazione predefinita.
Il software Parrot è open-source e permette agli sviluppatori di estendere le funzionalità dello Skycontroller. Collega il dispositivo USB di tua scelta per estendere le possibilità di pilotaggio.
Puoi collegare diversi tipi di antenne Wi-Fi, per esempio, e personalizzare la tua esperienza di volo!
Tutti gli smartphone e tablet che eseguono l’app FreeFlight 3 sono compatibili con Skycontroller. I tablet fino a 10.6 pollici di diagonale 4:3 e fino a 20 cm di 16:9 possono essere collegati grazie al supporto regolabile.

Occhiali compatibili

Gli occhiali FPV dotati di ingresso HDMI sono compatibili, come ad esempio:
– Sony FPV
– Zeiss Cinemizer
E presto molti altri!
Skycontroller può ricaricare le batterie dei tuoi occhiali FPV tramite USB.

[fonte www.parrot.com]

 

 

Delibera AEEG 180-2013

Delibera AEEG 180-2013: Cosφ a 0,95 dal primo gennaio 2016

Nel nostro settore si prospetta una interessante ipotesi di mercato e di lavoro per installatori e professionisti alla quale non è stato ancora dato il dovuto risalto. L’opportunità deriva dall’adeguamento degli impianti elettrici utilizzatori alla Delibera AEEG 180/2013/R/EEL “Regolazione tariffaria per i prelievi di energia reattiva ai punti di prelievo BT e AT a decorrere dal 2016″.Delibera AEEG 180/2013/R/EEL

Il nuovo documento dell’Authority, come vedremo in seguito, impone agli utenti BT, MT e AT requisiti più stringenti per quanto riguarda il prelievo di energia reattiva dalla rete. La Delibera si inserisce nel contesto di efficientamento energetico descritto dal Decreto Legislativo 4 luglio 2014, n. 102, il quale, recependo la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, stabilisce un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell’efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell’obiettivo nazionale di risparmio energetico.

I contenuti della Delibera AEEG 180/2013/R/EEL in materia di rifasamento degli impianti elettrici non devono stupire. L’ottimizzazione del trasporto di energia rappresenta infatti il completamento del processo di progresso tecnico del comparto, dopo aver lavorato per anni sulla produzione e sui carichi. Un passo molto importante, se consideriamo che nel 2013 in italia le perdite in rete ammontavano al 6,7 %. Il problema riguarda anche la gestione delle reti nel loro complesso. Con un basso cosfi si riduce infatti la capacità di trasporto delle linee. Per correggere questo fenomeno occorre essere più rigidi e migliorare il fattore di potenza, ricorrendo al rifasamento degli impianti.

L’iter legislativo: le delibere dell’Authority
La revisione dei meccanismi relativi ai prelievi di energia reattiva, finalizzata al sostegno e alla promozione dell’efficienza e dell’economicità dei servizi infrastrutturali viene proposta dall’Authority per la prima volta nel 2011, con il documento per la consultazione AEEG DCO 13/11 “Regolazione tariffaria dei prelievi e delle immissioni di potenza ed energia reattiva nei punti di prelievo e nei punti di interconnessione tra reti“. Nel 2012 il successivo documento di consultazione AEEG 76/2012/R/EEL, dallo stesso titolo del precedente, conteneva gli orientamenti finali.
La Delibera AEEG 180/2013/R/EEL rappresenta il documento finale di riferimento per il periodo di regolazione 2016-2018.

Il nuovo regime di tariffazione
Con l’introduzione della Delibera 180/2013/R/EEL cambiano quindi le regole, vediamole nel dettaglio:

a) Nei punti di prelievo nella titolarità di clienti finali il livello minimo del fattore di potenza istantaneo in corrispondenza del massimo carico per prelievi nei periodi di alto carico è pari a 0,9 e il livello minimo del fattore di potenza medio mensile è 0,7.
b) Non è consentita agli utenti finali l’immissione in rete di energia reattiva nei punti di prelievo nella titolarità di clienti finali.
L’Authority ha dato maggiori strumenti ai Distributori per il raggiungimento degli obiettivi. I requisiti in materia di immissione di energia reattiva non sono più semplici vincoli contrattuali, ma diventano a tutti gli effetti “regola tecnica”.

Tant’è che nei casi in cui non siano rispettate le disposizioni a e b precedenti, il gestore di rete competente può chiedere l’adeguamento degli impianti, pena la sospensione del servizio. Quest’ultimo punto è molto importante e rappresenta uno strumento nuovo e potente per i Distributori. [fonte www.nt24.it]

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Attività di verifica del GSE

Prevenire è meglio che curare

Attività di verifica del GSE

Attività di verifica del GSE

L’attività di verifica del GSE sul riconoscimento degli incentivi agli impianti fotovoltaici

Nel corso del 2014 sono numerosi i proprietari di impianti che hanno segnalato controlli da parte del GSE per una verifica della documentazione e autorizzazioni relative a un sistema solare in funzione. Il GSE direttamente, o attraverso soggetti terzi autorizzati, conduce sopralluoghi in loco per confrontare la documentazione con le componenti installate. L’elenco completo della documentazione oggetto di verifica viene comunicato dal GSE in sede di avvio del procedimento di verifica, in funzione del Conto Energia di riferimento e delle specifiche caratteristiche d’impianto.

La documentazione richiesta durante un ispezione GSE

  • documento di identità ed eventuale delega nel caso il proprietario non sia direttamente presente;
  • documentazione attestante che l’impianto è stato realizzato utilizzando componenti di nuova costruzione (fatture di acquisto, bolle di accompagnamento, documenti di trasporto);
  • allegati al titolo autorizzativo / abilitativo presentati all’Ente competente;
  • certificazione di conformità dei moduli fotovoltaici (CEI 61215);
  • comunicazione di fine lavori all’amministrazione competente al rilascio dell’autorizzazione con evidenza di invio;
  • comunicazione di fine lavori al Gestore di rete con evidenzia di invio;
  • regolamento esercizio;
  • verbale di attivazione dei contatori o documento analogo rilasciato dal gestore locale di rete elettrica che attesti l’entrata in esercizio dell’impianto;
  • registro delle misure rilasciato dall’Agenzia Delle Dogane (se previsto dalla normativa);
  • certificati di taratura dei contatori (produzione/scambio);
  • verbale di attivazione di primo impianto e licenza di esercizio rilasciata dalla Agenzia delle Dogane;
  • dichiarazione di consumo presentate alla Agenzia delle Dogane a decorrere dall’anno di entrata in esercizio dell’impianto, con evidenza di invio;
  • verbali di installazione dei contatori eventualmente sostituiti;
  • documentazione relativa a modifiche sostituzione o furti di cui è stato eventualmente oggetto l’impianto;
  • comunicazione furto pannelli.

Attività condotte durante i controlli GSE fotovoltaico

  • effettuazione riunione di apertura;
  • acquisizione eventuale documentazione richiesta;
  • analisi condizioni di sicurezza dell’impianto e procedure da eseguire;
  • verifica presso sala quadri;
  • rilievi fotografici;
  • controllo matricole moduli fotovoltaici;
  • controllo matricole convertitori;
  • letture dalla strumentazione di misura

Principali motivi per la decadenza degli incentivi dopo un ispezione del GSE:

  • In seguito ad un controllo il GSE può disporre la sospensione o decadenza degli incentivi con integrare recupero delle somme.presentazione al GSE di dati non veritieri o di documenti falsi, mendaci o contraffatti, in relazione alla richiesta di incentivi, ovvero mancata presentazione di documenti indispensabili ai fini della verifica della ammissibilità agli incentivi;violazione del termine per la presentazione dell’istanza di incentivazione e, nel caso in cui sia determinante ai fini dell’accesso degli incentivi, la violazione del termine per l’entrata in esercizio;inosservanza delle prescrizioni contenute nel provvedimento del GSE relativo all’esito dell’attività di controllo;indisponibilità della documentazione da tenere presso l’impianto ai sensi dell’art. 9, comma 3, nel caso in cui se ne sia già accertata l’assenza nell’ambito di una precedente attività di controllo;
  • comportamento ostativo od omissivo tenuto dal titolare dell’impianto nei confronti del preposto al controllo o del gestore di rete, consistente anche nel diniego di accesso all’impianto stesso ovvero alla documentazione;
  • manomissione degli strumenti di misura dell’energia incentivata;
  • alterazione della configurazione impiantistica, non comunicata al GSE, finalizzata ad ottenere un incremento dell’energia incentivata;
  • interventi di rifacimento e potenziamento realizzati in difformità dalle norme di riferimento ovvero da quanto dichiarato in fase di qualifica o di richiesta dell’incentivo;
  • inefficacia del titolo autorizzativo per la costruzione ed esercizio dell’impianto;
  • insussistenza dei requisiti per la qualificazione dell’impianto,per l’accesso agli incentivi ovvero autorizzativi;
  • utilizzo di combustibili fossili di due punti percentuali oltre la soglia consentita, non previamente comunicato al GSE;
  • utilizzo di combustibili rinnovabili in difformità dal titolo autorizzativo o dalla documentazione presentata in sede di qualifica ovvero di istanza di incentivazione;
  • mancata trasmissione al GSE della certificazione di fine lavori dell’impianto nei termini previsti dalla normativa di incentivazione, nel caso in cui sia determinante ai fini dell’accesso o della determinazione agli incentivi;
  • utilizzo di componenti contraffatti ovvero rubati

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Cassetta prova relè

Prove con cassetta relè – Amra Chauvin Arnoux FTV 400

cassetta prova relè

Cassetta prova relè Amra Chauvin Arnoux FVT400

Verifica taratura del sistema di protezione di interfaccia

(conformi alla CEI 0-21 e allegato A.70 Terna con Cassetta di Prova Relé)

Per gli impianti di produzione superiore a 6 kW connessi alla rete BT a partire dal 1/07/2012, con l’approvazione, all’art. 4 della delibera dell’AEEG 84/2012/R/EEL, della Norma CEI 0-21, è prevista l’installazione di un relè di interfaccia esterno agli inverter conforme alla CEI 0-21; ai fini dell’entrata in esercizio dell’impianto, è necessario effettuare una prova di verifica in campo del relè di interfaccia utilizzando una cassetta di prove relè che soddisfa i requisiti della norma CEI 0-21 il cui report deve essere inviato ad Enel insieme alla documentazione relativa al fine lavori dell’impianto ; inoltre, tale verifica deve essere effettuata ogni tre anni così come previsto dal Regolamento di esercizio sottoscritto dal produttore in fase di entrata di esercizio.

Verifica e taratura in campo del Sistema di Protezione di Interfaccia

(conformi alla CEI 0-16 e allegato A.70 Terna con Cassetta di Prova Relé)

Per gli impianti di produzione connessi alla rete MT, per i quali è prevista l’installazione di un relè di interfaccia conforme alla CEI 0-16, ai fini dell’entrata in esercizio dell’impianto o dell’adeguamento dell’impianto di produzione già connesso, è necessario effettuare una prova di verifica in campo del relè di interfaccia utilizzando una cassetta di prove relè che soddisfa i requisiti della norma CEI 0-16 il cui report deve essere inviato ad Enel insieme alla documentazione relativa al fine lavori dell’impianto o dell’adeguamento; inoltre, tale verifica deve essere effettuata ogni due anni così come previsto dalla norma CEI 0-16 ed.III.

 

Verifica e taratura in campo del Sistema di Protezione Generale (SPG)

(conforme alla CEI 0-16 con Cassetta di Prova Relé)

Per gli utenti connessi alla rete MT effettuiamo la taratura delle protezioni Protezione Generale (PG), protezioni di linea, di macchina e trasformatore nel rispetto della comunicazione dei parametri di rete del distributore. Verifica, negli impianti con Punto di Consegna in MT, tramite l’ausilio di cassetta prova relè conforme alle normative in vigore, dei tempi e soglie di intervento del sistema SPG+DG secondo l’allegato B della Norma CEI 0-16:

Adeguamento Terna A.70 Impianti di produzione connessi alla rete MT

L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG), attraverso la Delibera 84/2012/R/EEL entrata in vigore l’8 marzo 2012, ha approvato l’Allegato A.70 del Codice di Rete Terna, che introduce delle prescrizioni e adeguamenti relativi agli impianti di produzione di energia fotovoltaica connessi alla rete di Media Tensione (15/20 kV) e Bassa Tensione.

Per gli impianti di produzione con potenza superiore a 50 kW che risultano già in esercizio alla data del 31/03/2012 e connessi alla rete MT devono essere sottoposti ad adeguamento entro il termine ultimo del 31/03/2013, in modo da diventare conformi ai paragrafi 5 e 8 dell’Allegato A70 del Codice di Rete Terna.

L’art.5 della delibera dell’AEEG 84/2012/R/EEL al comma 4, stabilisce che entro 4 mesi dalla data di ricevimento della documentazione attestante l’avvenuto adeguamento dell’impianto da parte del produttore, è tenuta ad effettuare un sopralluogo sull’impianto per verificare l’installazione dei dispositivi necessari ai fini dell’adeguamento.

Nei confronti dei produttori che non hanno effettuato gli adeguamenti previsti dalla delibera entro il 31/03/2013 la delibera dell’AEEG 344/2012/R/2012 prevede la sospensione da parte del GSE dell’erogazione degli incentivi fino all’avvenuto adeguamento degli impianti.

Adeguamento Deliberazione 243/2013/R/EEL

L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas con la deliberazione 243/2013/R/EEL – “Ulteriori interventi relativi agli impianti di generazione distribuita per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale. Modifiche alla deliberazione dell’autorità per l’energia elettrica e il gas 84/2012/R/EEL” richiede nuovi parametri di funzionamento degli impianti fotovoltaici in termini di frequenza e tensione.

IN COSA CONSISTE:
Sarà necessario modificare e certificare le tarature degli inverter e delle protezioni di interfaccia di ogni impianto. A seguito di questi interventi dovrà essere aggiornato il Regolamento di Esercizio sottoscritto con Enel Distribuzione.

E’ OBBLIGATORIO?
Sì, questi interventi sono obbligatori. Nei casi in cui gli impianti tenuti all’adeguamento risultino inadempienti, l’impresa distributrice ne dà comunicazione al GSE il quale provvederà sospenderà l’erogazione degli incentivi (Conto Energia, tariffa omnicomprensiva, certificati verdi, ecc).

SCADENZE:

Entro il 30 giugno 2014:

Impianti con potenza complessiva superiore ai 20 kWp, connessi alla rete di Bassa Tensione ed entrati in esercizio entro il 31 marzo 2012.

Impianti con potenza complessiva fino a 50 kWp, connessi alla rete di Media Tensione ed entrati in esercizio entro il 31 marzo 2012.

Entro il 30 aprile 2015:

Impianti con potenza complessiva superiore a 6 kWp e fino a 20 kWp, connessi alla rete di Bassa Tensione ed entrati in esercizio entro il 31 marzo 2012.

Certificazioni ai sensi della CEI 0-21 dei sistemi di protezione di interfaccia con cassetta prova relè:

taratura triennale ai fini UTF dei contatori di produzione installati su impianti >20kw sotto Officina Elettrica e rilascio relative certificazioni;

  • certificazioni con cassetta prova relè ai sensi della norma CEI 0-21 per impianti installati in BT

Per maggiori informazioni

Consulta anche: protezioni di interfaccia CEI 0-21 e 0-16