Antimafia

Antimafia: obbligo di trasmissione al GSE ogni 12 mesi

L’informazione antimafia è un documento rilasciato dalle Prefetture attestante la sussistenza, o meno, in capo a persone fisiche o giuridiche delle cause di decadenza, sospensione o divieto di cui all’art. 67 del D. Lgs. 159/2011 nonché la sussistenza, o meno, di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle attività di impresa.
Tale documento viene richiesto oltre che per la stipula di contratti, anche per la concessione di contributi, finanziamenti e agevolazioni su mutuo o altre erogazioni dello stesso tipo per lo svolgimento di attività imprenditoriali superiori a € 150.000,00.

Quali sono i soggetti che devono inviare la dichiarazione ?

​I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono individuati tenendo conto delle norme del D. Lgs. 159/2011 e s.m.i.
In particolare sono sottoposti alla verifica tutte le persone fisiche o giuridiche che ricevono incentivi dal GSE per un importo, calcolato per l’intera durata del periodo incentivante, superiore ai € 150.000,00.

Sono comunque escluse le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici, anche costituiti in stazioni uniche appaltanti, gli enti e le aziende vigilati dallo Stato o da altro ente pubblico e le società o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro ente pubblico nonché i concessionari di opere pubbliche e i soggetti di cui gli organi rappresentativi e quelli aventi funzioni di amministrazione e di controllo sono sottoposti, per disposizione di legge o di regolamento, alla verifica di particolari requisiti di onorabilità tali da escludere la sussistenza di una delle cause di sospensione, di decadenza o di divieto di cui all’articolo 67 del D. Lgs. 159/2011.

Cosa bisogna inviare al GSE ?

​Al GSE devono essere inviate:

  • la dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, dalla quale risultino i soggetti da controllare a norma dell’art. 85 del D. Lgs. 159/2011 (cd. Allegato 1);
  • le dichiarazioni sostitutive redatte ai sensi del D.P.R. 445 del 2000, a cura di ciascun soggetto obbligato ai sensi dell’art. 85 del D. Lgs. 159/2011, riferite ai loro familiari conviventi di maggiore età (cd.Allegato 2).

​L’informazione antimafia ha una validità di 12 mesi  dalla data del rilascio.
Pertanto i soggetti i sottoposti alla verifica antimafia devono ogni anno inviare la documentazione necessaria tramite la sezione del Portale informatico GWA  “Documentazione Antimafia”.

 

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Lo studio tecnico provvede ad assistere il committente nella fase di preparazione della documentazione e all’inoltro della pratica.

 

Fonte: http://www.gse.it/it/EnergiaFacile/faq/Antimafia/Pagine/default.aspx

 

Delibera 595-2014

Delibera 04 dicembre 2014 595/2014/R/eel

Delibera 595-2014

Delibera 595-2014

Con la Deliberazione 595/2014/R/eel, l’AEEG ha aggiornato la regolazione del servizio di misura dell’energia elettrica prodotta, modificando la responsabilità del suddetto servizio. In base a quanto previsto dall’art. 14.6 della delibera in oggetto, a far data dal 1° gennaio 2016 il GSE erogherà gli incentivi esclusivamente sulla base dei dati di misura trasmessi dai gestori di rete.

Il mancato invio delle informazioni (scrive Enel) e la mancata esecuzione delle eventuali attività a Suo carico, indicate entrambe in allegato, comporterà un ritardo nell’erogazione degli incentivi (rif. Allegato A Del. 595/14/R/eel art.14.5). Per l’espletamento del servizio di misura, troverà applicazione la regolazione tariffaria del TIME (Allegato B della Del. 199/11), come previsto dagli articoli 11, 12 e 13 della Delberazione 595/2014/R/eel.

In pratica chi ha installato un contatore proprio per la misura dell’energia prodotta negli impianti in BT, tra quelli nell’lenco dei contatori teleleggibili da Enel, deve comunicare ad Enel stessa le caratteristiche tecniche necessarie alla telelettura del suddetto contatore. Nel caso di installazione di contatore non presente nella lista dei contatori teleleggibili da Enel, il produttore può inviare richiesta di installazione di misuratore di proprietà di ENEL Distribuzione, dopo aver realizzato in loco l’alloggiamento del contatore nel rispetto delle indicazioni riportate nella specifica tecnica disponibile nell’homepage del Portale Produttori.

 

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Delibera 421-2014

Delibera 421/2014

Delibera 421-2014

 

Obbligli Delibera 421/2014/R/EEL

Gli impianti oggetto della delibera, sono gli impianti alimentati da fonte eolica o solare fotovoltaica di potenza maggiore o uguale a 100 kW connessi o da connettere alle reti di media tensione per i quali è stata presentata la richiesta di connessione in data antecedente all’1 gennaio 2013.

Tali impianti dovranno adeguarsi alle prescrizioni di cui al Paragrafo 8.8.6.5 e all’Allegato M della Norma CEI 0-16 Edizione III entro il 31 gennaio 2016 oppure entro la data di entrata in esercizio qualora successiva.

La prescrizione si applica ai generatori eolici e statici di potenza maggiore o uguale a 100 kW. Tali generatori, su richiesta del Distributore, devono consentire il supporto di servizi di teledistacco con riduzione parziale o totale della produzione per mezzo di telesegnali inviati da un centro remoto. In regime transitorio la riduzione di potenza degli impianti di generazione, oggetto della delibera, dovrà avvenire secondo le modalità specificate nell’allegato M della Norma CEI 0-16. In poche parole si tratta di modalità di trasmissione tramite modem GSM in grado di recepire messaggi da parte del gestore di rete per l’apertura del DDI e per i segnali di conferma dell’avvenuta apertura.

I produttori che inviano entro il 30 giugno 2015, la comunicazione di avvenuto adeguamento degli impianti di produzione alle prescrizioni richieste e che, se l’impianto di produzione era tenuto alla corresponsione del CTS prima dell’intervento di adeguamento, trasmettono entro la medesima data anche la dichiarazione di adeguatezza di cui all’articolo 40 del TIQE (qualora non già inviata)hanno diritto, con riferimento ai medesimi impianti di produzione, a un premio pari a:
a) 800 euro per ciascun impianto di produzione di energia elettrica nei casi in cui siano presenti tre o più sistemi di protezione di interfaccia
b) 650 euro per ciascun impianto di produzione di energia elettrica nei casi in cui siano presenti due sistemi di protezione di interfaccia
c) 500 euro per ciascun impianto di produzione di energia elettrica nei casi in cui sia presente un solo sistema di protezione di interfaccia

 

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